L'IMPORTANZA DELLA REGOLA
Uniti, ai piedi
della croce, secondo la misericordia di Dio
Per costituire una fraternità servono delle premesse.
Queste
premesse sono:
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1)
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L'intervento della grazia di Dio |
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2)
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La disponibilità dei fratelli a vivere uniti nella fede
secondo un modello di vita apostolica |
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3) |
Un luogo o una dimensione dove vivere questa unità di intenti |
L'elemento cardine che permette di delineare in modo
chiaro e concreto questa "unità di intenti", è la Regola o
norma di vita di una comunità religiosa.
Cosa significa avere una
regola? La regola rappresenta un
documento verso il quale un gruppo di persone, unite da
uno spirito univoco di condivisione sui medesimi ideali,
trovano intesa e reciproca armonia.
Certamente essa non
rappresenta l'applicazione inflessibile e puntigliosa di
un regolamento, ma una forma di orientamento e di linea
guida, che serve anzitutto ad instradare la fraternità
verso la giusta direzione di marcia.
Questo rappresenta un
elemento molto importante, perché spesso si inizia un
cammino con dei propositi ben precisi, che tuttavia nel
corso del tempo posso essere disattesi per molteplici
cause. Possedere un documento sul quale siano scritti i
propositi e le finalità della fraternità, è quindi un
solido punto di riferimento a cui ritornare soprattutto
quando ci si è allontanati dalla direzione di marcia prestabilita.
Un voto pronunciato a Dio, per essere efficace, deve
sempre essere espressione di pienezza e di autenticità.
La coerenza verso i principi
enunciati nella regola, i quali devono essere
conformi ai principi del santo Vangelo, rappresenta
l'elemento imprescindibile di adesione a Dio e alla vita
consacrata.
Perciò è importante che tali
principi e le conseguenti modalità di attuazione siano
alla portata dei fratelli. E' inutile e addirittura
dannoso avere una regola dalle linee estreme e severissime
(magari gonfiata ed issata sul pennone per apparire santi davanti agli
uomini), se poi la maggioranza dei fratelli non è in grado di attuarla
con animo sereno e fedele; poiché è meglio promettere al
Signore qualcosina di meno che qualcosa di troppo. E'
meglio firmare una cambiale da dieci denari al mese, che
non una da mille se non abbiamo la certezza di poter
pagare il debito. Una regola di vita troppo rigida, se non
è alla portata di chi vi aderisce, porta inevitabilmente
alla mancanza di coerenza e dunque ad abituarsi a
convivere nella disonestà morale. In questi casi la disonestà diviene
una consuetudine, ed ogni principio morale viene abilmente
piegato a ciò che torna comodo.
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